“L’ipocrisia è l’atteggiamento di chi finge di possedere virtù, credenze o buoni sentimenti che in realtà non ha, oppure di chi professa principi morali che poi disattende nei fatti“.

Partiamo dalla definizione della parola IPOCRISIA per essere più chiari ed evitare incomprensioni nel prosieguo del discorso. Da qualche giorno l’argomento che tiene banco sul web è il nuovo DDL Caccia (“lo sparatutto”, come amano chiamarlo coloro che rifiutano l’attività venatoria) ma, come avrete capito dal titolo, il protagonista di questo approfondimento non è il DDL, bensì l’ipocrisia (e l’ignoranza in materia venatoria) che alberga nel cuore di tante persone, più o meno famose.
In questi giorni ho avuto modo di leggere su vari social tanti post a favore e tanti contro: opinioni, considerazioni, riflessioni… insomma, ognuno ha detto la sua, dando il via a una miriade di commenti che hanno generato altrettante discussioni.
Piccola nota a margine: qui non sto parlando del DDL, dei vari articoli o se sia giusto o sbagliato; lo scopo di queste righe è mettere sotto gli occhi di tutti quanta ipocrisia e quanta ignoranza emergano quando si parla di ciò che non si conosce.
Torniamo a noi… Tanti personaggi si sono espressi contro questo DDL: personaggi dello spettacolo, giornalisti, direttori… Tutti personaggi con un seguito enorme e quindi, che piaccia o no, tutti in grado di influenzare potenzialmente il loro pubblico. Ebbene, tutti questi personaggi si sono scagliati contro questo disegno di legge, tutti contro l’attività venatoria, contro le brutali pratiche di questi “minus sapiens che girano armati per i boschi“.
Nulla in contrario, sia chiaro: non siamo tutti uguali (per fortuna) e non abbiamo tutti le stesse idee. Ritengo tuttavia che chi ha la fortuna di potersi rivolgere a un ampio pubblico debba farlo con molta professionalità ed onestà intellettuale.
Ne ho lette di tutti i colori: come ad esempio che il colombaccio verrà inserito nell’elenco delle nuove specie cacciabili (lo è storicamente da sempre) oppure che i cacciatori potranno cacciare sulle spiagge tra gli ombrelloni ecc… tutto falso, solo frasi di forte impatto per suscitare curiosità ed indignazione. Dal mio punto di vista il problema non è solamente chi fa disinformazione (di questo si tratta), ma anche chi legge e non si informa, lasciandosi trasportare dalla notizia e dalla popolarità del personaggio che fa determinate dichiarazioni.
Ma dov’è questa ipocrisia? Eccovi serviti. Il social, come ben sappiamo, è un’arma a doppio taglio; pur di ricevere like e commenti “siamo” disposti a tutto e quindi a volte ci lasciamo andare, pubblicando i momenti più belli della nostra vita comprese cene e pranzi in famiglia. Ecco quindi che tra le tante foto coi nostri gattini, cagnolini e violette spunta una bistecca di manzo; oppure ecco che, tra le foto delle nostre manine delicate che sembrano tenere in mano il sole che tramonta sul mare, spunta una paella valenciana o un bel piatto di spaghetti con le vongole. E di chi sono queste meravigliose foto? Di chi si accanisce contro l’attività venatoria, di chi augura la morte ad un Cacciatore che uccide un altro essere vivente.
Ma c’è di più! Sono proprio i vari personaggi dello spettacolo, giornalisti e direttori a dichiarare apertamente che mangiano carne, pur essendo contro l’attività venatoria!
Allora mi chiedo: state difendendo gli animali o state facendo propaganda politica? Dov’è la coerenza? Dov’è il rispetto verso il mondo animale che tanto professate? Dov’è il rispetto verso chi crede in voi o in quello che rappresentate?
Siete consapevoli che quella carne è nata e cresciuta in un recinto e macellata da qualcuno per voi? Siete consapevoli che quella è una pallina di riso con sopra un pezzo di pesce che è stato ucciso perchè voi volevate “mangiare il sushi“? Siete consapevoli che …
Si, io credo che lo siate…