Il Carniere: Si o No?

Mostrare o non mostrare il carniere? Questo è uno degli argomenti più controversi e complessi che spesso alimenta polemiche all’interno della nostra categoria.

Io penso che non ci sia nulla di male, nulla di cui vergognarsi a pubblicare il proprio carniere dopo una bella giornata di Caccia.

Ritengo tuttavia che vadano osservati due criteri fondamentali: il numero degli animali mostrati ed il rispetto della loro dignità. Le motivazioni relative a questi due punti sono abbastanza facili da intuire e da far comprendere.

Il numero degli animali mostrati.

Come tutti noi Cacciatori ben sappiamo, ci sono dei limiti giornalieri da rispettare; questi possono riguardare sia la singola specie sia il numero complessivo di animali che un singolo cacciatore può abbattere durante la giornata di caccia. Mostrare un carniere bello pieno, è motivo di vanto e soddisfazione (è vero e lo capisco) ma, dal momento in cui oggi non lo mostriamo più solo all’amico ma molto spesso lo mettiamo in rete è cosa buona e giusta prendere degli accorgimenti.

Attenzione! non sto dicendo di violare i limiti imposti dalla normativa vigente e poi fare la foto al numero consentito! Sto dicendo ben altro! Spero che alla fine dell’articolo il messaggio venga recepito correttamente e non venga mal interpretato.

Rispettare la dignità del Selvatico.

Questo per quanto mi riguarda, è fondamentale.

Parliamoci chiaro: siamo Cacciatori, abbiamo un’arma in mano, e molto spesso gli abbattimenti non sono sempre “lindi & pinti” come vorremmo; non sempre l’animale cade “pulito” e non sempre è presentabile ad un ampio pubblico. Per quanto mi riguarda, nel caso in cui l’animale non sia presentabile (rovinato, sangue dappertutto e cosi via) evito di metterlo all’interno di una foto che successivamente metterò in rete. Dobbiamo sempre ricordarci che tutto quello che pubblichiamo sui social non finisce solo ed esclusivamente dove vorremmo! Purtroppo o per fortuna (…punti di vista) può finire nelle mani sbagliate ed essere prontamente strumentalizzato. Questa affermazione nasce da una spiacevole esperienza avuta nel 2011 dopo che, su Facebook, pubblicai il risultato di una giornata di caccia in preapertura alle tortore (streptopelia turtur) che feci con papà. Inutile starvi ad annoiare coi dettagli ma vi assicuro che non fu una bella esperienza. Rispettare la dignità del selvatico a mio avviso significa anche saperlo presentare. Vedere ad esempio un mucchio di animali gettato per terra alla rinfusa, vedere una beccaccia viva in mano appena levata dalla bocca del cane o un cinghiale rantolante a terra, a mio avviso non è un bel vedere! Sono cose che accadono, che fanno parte del nostro essere cacciatori e della Caccia sia chiaro ma teniamocele per noi, non tutti hanno lo stesso modo di ragionare, comprendere ed interpretare un’attività lecita, necessaria e complessa come quella Venatoria.

Per concludere, prima di fare una doverosa foto al nostro carniere che orgogliosamente mostreremo a quanta più gente possibile, prendiamoci dieci minuti di tempo per renderlo il più presentabile – e condivisibile – possibile! Prendiamola come una forma d’arte contemporanea. Non dobbiamo vergognarci di mostrare ciò che siamo! La storia dell’arte d’altronde è piena di “Nature Morte” che hanno esaltato il nostro essere Cacciatori! Oggi tuttavia vivendo in un contesto sociale totalmente differente dobbiamo, dal mio punto di vista, essere più consapevoli delle nostre azioni: mostriamo pochi animali ben presentati, puliti, a dimostrazione che è la qualità che fa il Cacciatore, non la quantità! Questo di certo non servirà a far cambiare idea ai nostri detrattori ma sicuramente gli darà una possibilità in meno di attaccarci.

Torna in alto