Siamo ormai al 7 di Ottobre il tempo è dalla nostra parte e dagli amici toscani iniziano ad arrivare notizie incoraggianti, i primi branchetti di colombacci iniziano a muoversi e l’aria comincia ad essere quella giusta; probabilmente parliamo di spostamenti, per la “migrazione pura” dovrò aspettare ancora qualche giorno ma che importa?

Come ogni sera vesto i panni da CT della mia nazionale, carta e penna e faccio la formazione: “Bati, Euro, Bianchina, King…” scrivo e riscrivo i nomi dei miei piccioni fino a quando non arrivo a decidere quali porterò con me domani mattina; la base è sempre quella, un mix di volantini vecchi e nuovi affinché questi ultimi prendano sempre più confidenza con il loro nuovo lavoro.
All’inizio è sempre cosi, i primi giorni di Ottobre li sfrutto per dare alle nuove leve la possibilità di imparare “sul campo” concedendogli anche qualche errore, preferisco rinunciare a qualche tiro ma avere nel tempo piccioni affidabili. La formazione è pronta, lo zaino anche: acqua, mangime e calzette, pezzi di ricambio, documenti e cartucce, il guinzaglio di Napo anche, c’è tutto! Papà ha già messo in macchina rulli, racchette e ribaltine, posso anche mettermi al letto dopo aver ricontrollato per l’ennesima volta i miei siti meteo preferiti che, incredibilmente, concordano tutti sul fatto che domani le condizioni sono estremamente favorevoli.
Uno sguardo alle sveglie: 4:00, 4:10, 4:15…volume del telefono al massimo, buonanotte.
Suona la sveglia e fuori dal letto…caffè e ciambellone, metto su una macchinetta per quattro e preparo il thermos (a metà mattinata un rinforzino ci vorrà), preparo due panini e metto tutto nello zaino.
Mi vesto e scendo in garage, metto in macchina fucili e zaini e vado a prendere i piccioni nella voliera, non faccio in tempo a realizzare che l’aria è frizzantina e che il cielo stellato che Napo è già saltato sul sedile ed è li che aspetta, ora siamo davvero pronti si parte!
Dopo qualche chilometro di autostrada arriviamo sul posto con largo anticipo, ed iniziamo a scaricare la macchina, sul posto ci sono già Luca e Francesco, ognuno hai il suo compito ed in poco tempo tutto quello che era in macchina è fuori, pronto per essere posizionato. Mentre ognuno di noi svolge le proprie mansioni, inizia ad albeggiare e si sentono in lontananza le prime fucilate: “i primi tordi iniziano ad arrivare” borbotto, “arriverà anche il loro tempo, fino a metà Novembre solo colombacci!”.
Dopo aver riempito i beverini di acqua e mangime, posiziono i piccioni sugli ascensori e li mando su; papà, Luca e Francesco sono già sopra i capanni… aspetto un loro ok per capire se l’altezza è quella giusta (il vento dei giorni scorsi potrebbe aver fatto qualche danno).
Perfetto! E’ tutto ok, una carezza a Napo e salgo su anche io.
“Che bel panorama!” Cielo pulito, mare calmo e vento di terra, cosa chiedere di più? Metto acqua e mangime sul posatoio dei volantini, laccetti rossi ben visibili e via sul posatoio! Prendo i telecomandi delle racchette e faccio un rapido check, funziona tutto, stessa cosa per rulli e ribaltine.
“Cazzo, sono già sudato!” Tolgo il gilet e rimango in camicia, è più che sufficiente! Tiro fuori il fucile, lo carico e lo poggio nel suo alloggio, metto due cartucce sulla mensola per averle a portata di mano, papà fa lo stesso.
“Faccio fare un giro ai volantini!” urlo per avvisare tutti… partono, fanno un bel giro e rientrano, si sono sgranchiti le ali e sono belli pimpanti.
“Che dici pa? Come la vedi?” chiedo a papà mentre levo dalla tasca il telefono e controllo i messaggi provenienti dai vari gruppi di amici cacciatori … “mah, ormai stiamo qua!” la risposta articolata di mio padre.
“O pa, Gabriele già ne ha fatti otto”… “O pa, ha detto Andrea che è pieno di tordi da lui”… “O pa su da noi niente tordi ancora”…
“Ao e basta! Pensa a te!”… “Va be, io guardo a destra, tu a sinistra, Luca e Francesco sanno già dove guardare, speriamo bene!”
Inizio a guardare la zona di mia competenza mentre nella testa mi frullano i soliti pensieri: “Come sarà? È presto ancora? Un viaggio a vuoto?”
Pochi istanti e vengo svegliato da mio padre: “Eccoli! Eccoli! Sul mare! Manda! Manda!”
“Si si li vedo!”…
“Luca, Francesco occhio! Sul mare! mando i volantini!”
Inizia cosi il periodo più bello ed atteso dell’anno.