L’olfatto è uno dei cinque sensi e come tutti gli altri, quando viene messo in moto, fa si che il nostro cervello reagisca di conseguenza. Quante volte ci è capitato di sentire nell’aria un profumo particolare e ritornare con la mente a rivivere una determinata situazione? Ecco, con la Caccia succede la stessa cosa.
Quando pensiamo agli “Odori di Caccia“, quello che ci viene spesso in mente durante i discorsi che facciamo tra cacciatori è quello della polvere da sparo: quante volte da bambini abbiamo messo il naso nella cartuccia appena sparata dal nonno, dal papà o dallo zio? Io onestamente ho perso il conto! E’ impossibile dimenticare quel sentore inconfondibile ma pungente che respirammo la prima volta a pieni polmoni! Vi dirò la verità, ogni tanto ancora mi capita e, anche se lo faccio con più cautela, è sempre una cosa estremamente piacevole!
E come dimenticarsi dell’odore della rastrelliera? Quando ero bambino una delle cose che amavo di più era quella di infilare la testa dentro la rastrelliera per sentire quel profumo di olio che rimaneva sugli stracci usati per pulire i fucili racchiuso in quel piccolo spazio. Anche quella nota olfattiva era ed è ancora inconfondibile e fa riaffiorare alla mente piacevoli ricordi! Questo è oggi uno di quei profumi che vado consapevolmente a ricercare ogni tanto anche se diverso rispetto a quello che creava in me dipendenza da bambino! All’epoca la rastrelliera era di legno, oggi è di ferro, e il metallo non assorbe poi cosi bene gli odori! Un altro profumo che mi fa tornare indietro nel tempo e che ricordo con piacere è quello della sacchetta nella quale tenevamo la civetta (in plastica) per insidiare le allodole (…bei tempi).
E l’odore delle stoppie o dei girasoli bagnati? Questo è uno di quelli che unito alla visione di stormi di gruccioni che volteggiano in cielo e rondini appollaiate in grandi quantità sui fili, fanno scattare nella mia mente la molla che mi fa dire “finalmente ci siamo!“. E’ quell’odore che associo inevitabilmente all’apertura generale o alla preapertura, è quell’odore inconfondibile che assume la vegetazione quando è bagnata dall’umidità della notte, inutile stare a raccontarvelo, sapete bene a cosa mi riferisco.
C’è poi un odore che ci ricorda che stiamo vivendo il periodo più bello dell’anno! E’ l’odore del sottobosco bagnato dalle piogge autunnali! Un’esplosione di fragranze tra foglie, legno bagnato, funghi e… insomma non potremmo chiedere di meglio! A mio avviso l’autunno è il periodo nel quale i profumi legati alla Caccia esplodono letteralmente e ci catapultano nel vivo della nostra essenza. In autunno tuttavia, comincia a comparire anche un altro degli odori che inevitabilmente ci fanno emozionare ovvero quello di legna bruciata. A fine ottobre riprende vita il camino che riempie la casa di quel profumo caldo ed avvolgente che accompagna il rientro a casa dopo la giornata di caccia ma non solo! Vogliamo parlare di quell’odore di caminetto che in quelle mattinate invernali respiriamo nell’aria che attraversa i nostri borghi? Tutti possono sentirlo, pochi riescono ad apprezzarlo.
C’è poi l’odore della selvaggina! Molto spesso dopo un abbattimento annuso la selvaggina! Capisco che può sembrare una cosa anormale ma mi viene quasi d’istinto! I profumi legati alla selvaggina sono anche quelli che riempiono la cucina! Durante il periodo di caccia infatti, cucinare quello che si riporta a casa condividendolo con la famiglia, è una delle cose più belle e gratificanti che possa esserci.
Ed il cuoio? L’odore della cinta del fucile, della cartucciera, degli scarponi! Ed ancora…l’odore della pioggia, o dei nostri ausiliari? Beh, in tutta onestà il cane bagnato non emana un profumo poi cosi piacevole ma anche quello fa parte della caccia e ci ricorda che siamo nel vivo della stagione!
Potremmo andare avanti all’infinito e fare il nome di altri mille odori che piacevolmente associamo alla Caccia! Ognuno ha i suoi, quelli ai quali lega i ricordi più belli! Quelli che avete letto sono alcuni dei miei, quelli che mi accompagnano da una vita e che appena li risento riaccendono in me qualcosa.
Bene, è arrivato ormai il momento di unire odori e realtà, di tornare a sovrapporli, poche ore e ricominceremo a ripercorrere i nostri sentieri.
In bocca al lupo!