No piombo-Alternative

Ormai siamo rassegnati, inutile negarlo; tra qualche anno il piombo non potrà più essere utilizzato durante lo svolgimento dell’attività venatoria (…e non solo), dobbiamo quindi iniziare a percorrere nuove strade affinché “la nuova era” (ironizziamo), non ci colga impreparati.

Il discorso sulle leghe alternative lo abbiamo affrontato più volte sul mio canale Instagram un pezzetto alla volta, in questa sede cercheremo di fare un’analisi più approfondita ma con un linguaggio poco tecnico e facilmente comprensibile.

Le “leghe alternative” che sostituiranno il piombo saranno principalmente acciaio, bismuto, rame e tungsteno. Ogni lega ha le sue proprietà, i suoi pro ed i suoi contro, e soprattutto la sua modalità di impiego a partire dai fucili (gigliati, non gigliati). Qui parleremo solo ed esclusivamente delle leghe e di qualche loro caratteristica.

I Costi.

Partiamo subito dalla nota dolente: i costi della materia prima. Il piombo continua a rappresentare il miglior compromesso che possiamo avere tra costi e rese, basti pensare che costa meno delle altre leghe (eccezion fatta per l’acciaio) ed è più efficiente (eccezion fatta per il tungsteno). Il Tungsteno, se siete dei migratoristi incalliti e vivete di stipendio, non consideratelo. Bismuto e Rame possono essere considerate una via di mezzo mentre, l’acciaio, rimane la scelta più economica ed abbordabile in ottica futura.

Energia Residua.

Una delle caratteristiche tecniche che spesso viene citata quando parliamo di munizioni da caccia è la velocità che la cartuccia sviluppa quando i pallini escono dalla canna. Questa dipende da tanti fattori ed esaurire l’argomento richiederebbe un’analisi molto approfondita. Focalizziamoci su uno di questi aspetti, ovvero sul peso del pallino: un pallino più leggero (Es: Acciaio) sarà più veloce nei primi metri ma perderà prima la sua energia residua e la sua efficacia; un pallino più pesante (Es: Tungsteno), sarà meno veloce nei primi metri ma sarà più efficace sulle lunghe distanze. Rimane sottinteso che, se spariamo a tiro ed abbiamo un buon manico, tutte le cartucce sono efficienti. Relativamente all’energia residua, il bismuto rappresenta un’ottima alternativa.

Quali pallini?

Non entro nel merito delle preferenze che ognuno di noi ha relativamente alla dimensione del pallino da utilizzare in base al selvatico, preferisco andare subito al dunque. Se utilizzeremo pallini in tungsteno, rame, bismuto, possiamo tranquillamente dire che non cambierà nulla in termini di dimensioni: se uso pallini in piombo del 10 per il tordo, farò lo stesso con il bismuto ad esempio, se invece non utilizzerò pallini in bismuto in quanto “costosi” ed opterò per l’acciaio, dovrò usare un pallino dell’8 (due misure sotto a quella abituale). E’ necessaria questa accortezza in quanto acciaio e piombo hanno una differente densità & peso.

Brevemente…aumentando la grandezza del pallino andiamo a compensare il minor peso specifico del materiale e si fa in modo che un pallino dell’8 in acciaio assuma massa ed energia cinetica simile a quella di un pallino in piombo del 10.

Un consiglio tuttavia sulla scelta del pallino voglio darvelo: se sparate a terra (Es: Lepre) evitate i pallini in acciaio in quanto, non deformandosi all’impatto col terreno, potrebbero rimbalzare pericolosamente.

Rosate.

Su questo tema ci sono tante, troppe varianti ed è riduttivo limitarci a parlare solamente del materiale che compone i pallini. Possiamo dire che tutte le leghe mantengono rosate omogenee se si individua l’assetto giusto (canne, strozzature, borra ecc).

Impatto sul selvatico.

Su questo aspetto non abbiamo grosse via di fuga! Il piombo ed il tungsteno sono quasi inarrivabili ma uno non potremo più utilizzarlo e l’altro “beato chi potrà farlo”. Curiosità… il tungsteno a 50 metri ha ancora un’energia residua superiore del 40% rispetto al piombo che ha prestazioni inferiori solo al tungsteno appunto. Detto questo il giusto compromesso è rappresentato da rame o bismuto, l’acciaio occupa l’ultimo posto in quanto ha densità minore rispetto a tutte le altre leghe. La soluzione? Cercare di sparare a tiro evitando di tentare la sorte.

Conclusioni.

Mi scuso anticipatamente con tutti i tecnici del settore per tempi, modi, linguaggio ed esempi utilizzati; questo articolo non è un trattato di balistica ma una base per spunti e considerazioni su quello che ci aspetta da qui ai prossimi anni! Se rimarranno cosi le cose, dovremo cambiare qualcosa nel nostro modo di sparare (distanze, anticipi…), abbiamo un periodo di transizione sufficientemente ampio per prendere confidenza con quel che sarà, non sprechiamolo anche perchè:

O ci adattiamo o chiudiamo tutto!

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