Tra tutte le leghe alternative presenti oggi sul mercato e che probabilmente manderanno in pensione il piombo almeno in ambito venatorio, il bismuto potrebbe rappresentare “l’alternativa vincente” e rendere meno amaro l’addio alla gloriosa epoca del nostro metallo preferito almeno per quel che riguarda le prestazioni.

Sia chiaro: eliminare il piombo dalle cartucce da caccia, non potrà mai essere un vantaggio per la nostra categoria per molteplici ragioni (es: costi, rese ecc), quindi è bene che il lettore, prima di andare avanti, conosca il punto di vista chi scrive: Eliminare il piombo non è certo “la soluzione” rispetto a tutto quello che ormai ci dicono da anni, spero vivamente che ciò non accadrà mai nonostante la dead-line sia già stata fissata.
Di seguito qualche considerazione senza entrare nel tecnico, per quello ci sono centinaia di scritti che sono opera di professionisti; qui ci limitiamo a dire qualche parola su vantaggi/svantaggi che hanno un impatto immediato sul cacciatore.
Iniziamo col dire che il Bismuto ha una densità inferiore a quella del piombo ma in quanto a prestazioni, è quello che gli si avvicina di più. Il bismuto infatti ha una densità superiore rispetto a quella dell’acciaio (altra “lega alternativa“), i pallini quindi mantengono meglio la loro energia e velocità rispetto a quest’ultimo e garantiscono una maggiore efficacia a distanze più lunghe (per questo motivo si avvicina alle prestazioni del piombo).
Uno dei vantaggi che ha il bismuto è che, essendo un metallo “morbido” (passatemi il termine), può essere utilizzato anche in fucili normali (canne non gigliate per intenderci) e senza problemi in termini di strozzature.
N.B.: è sottinteso che i fucili debbano essere in ottime condizioni e che, prima di utilizzare una cartuccia “di nuova concezione”, è doveroso informarsi sui siti delle case produttrici o presso il nostro armiere di fiducia.
Un altro vantaggio è che il bismuto è atossico, può essere quindi utilizzato dappertutto a differenza del piombo! Non avremo quindi problemi ad utilizzarlo nelle cosiddette “zone umide” ad esempio.
Per quanto riguarda gli svantaggi, uno dei più importanti è senza dubbio legato ai costi. Facendo come si suol dire i conti della serva, possiamo dire tranquillamente che un kg di pallini in bismuto costa mediamente tra i 45/60 euro mentre un kg di pallini in piombo si aggira tra i 5/7 euro. Per avere un’idea più chiara sui costi, diciamo che un cacciatore che si ricarica in casa una cartuccia da 32 grammi, oggi spende 0,15€ (solo pallini), utilizzando pallini in bismuto spenderà 1,30€ (solo pallini). A conti fatti, il bismuto costa circa 8/9 volte in più del piombo; per un migratorista questo potrebbe rappresentare un grande problema che farebbe ricadere inevitabilmente la scelta sull’acciaio del quale parleremo prossimamente.
Dobbiamo anche considerare che il bismuto non ha lo stesso mercato del piombo e che, per essere utilizzato in ambito venatorio, deve essere sottoposto ad un processo di lavorazione.
Un altro degli svantaggi che ha il bismuto infatti, è rappresentato dalla sua fragilità. Il bismuto è di per sé un metallo molto fragile che, allo stato puro, non reggerebbe le dinamiche dello sparo (semplifichiamo…). Per renderlo idoneo all’utilizzo in ambito venatorio viene quindi legato ad altri metalli (es: Stagno); questo si fa si che i costi di produzione aumentino.
La mia esperienza col Bismuto.
Ho provato le cartucce in bismuto su fagiani, starne e pernici in più di qualche occasione e devo dire che non ho notato molta differenza con il piombo; ho utilizzato un sovrapposto calibro 20 con canne 71 **/*** ed un semiautomatico con canna 67 *** sempre in calibro 20; i tiri sono stati effettuati tutti nel raggio di 25/30 metri e gli abbattimenti sono stati puliti. Prossimamente utilizzerò queste cartucce ai colombacci dove i tiri saranno più impegnativi e sicuramente in un numero più elevato, avrò quindi la possibilità di farmi un’idea più chiara e precisa sulle prestazioni del bismuto.
Conclusioni.
Per i motivi sopracitati e per tanti altri che non sto qui ad elencare, perdere il piombo sarà un trauma per tutti i seguaci di Diana, inutile nasconderlo. Tuttavia, come detto più volte, ad oggi sembra che non ci sia scampo e quindi, se avremo ancora la voglia di praticare l’attività venatoria, dovremo necessariamente iniziare a prendere in considerazione le “nuove leghe” e tra queste anche il bismuto che, pur non essendo economico come l’acciaio, resta quello che più si avvicina al piombo almeno in termini di prestazioni (il Tungsteno è nettamente superiore ma davvero troppo costoso).
Per un confronto specifico sui vari aspetti delle leghe alternative, puoi consultare l’articolo “No Piombo-Alternative” sempre nella sezione “Approfondimenti”.